……….Si può fare……..
Organo Informativo del Partito Democratico
Circolo Edoardo Pettinari di Turano Lodigiano
Anno 4 n° 34 Luglio 2011 ciclostilato in proprio
Cose di un altro mondo? Abbiamo assistito con il fiato sospeso alla discussione sulla Finanziaria da oltre 70 miliardi di Euro, che è stata approvata in pochi giorni, dopo il richiamo del Presidente della Repubblica. Il governo ha avuto la spudoratezza di colpire
ancora una volta gli strati più deboli della popolazione, senza per questo porre le basi per una vera svolta con una crescita economica ed occupazionale. Questo dopo che Berlusconi il presidente del Consiglio negli ultimi mesi e settimane ha continuato a dire”una manovra non serve e non ci sarà”, ha assicurato “tre nuove aliquote Irpef e più basse”, ha garantito che in Europa pochissimi stavano meglio dell’Italia. Poi si è dovuto sorbire lo “svegliati e muoviti” della Merkel.
Ve lo ricordate? La prossima volta che andrà a dire “noi non mettiamo le mani in tasca agli italiani” c’è il rischio concreto che gli mettano, non solo metaforicamente, le mani addosso.
Ma, il come è stata approvata la manovra ha lasciato qualche dubbio sulla reale volontà delle opposizioni di contrastare il governo, qualcuno dice che non basta dire è una manovra sbagliata, fa schifo, tagli allo stato sociale, tagli ai comuni e alle amministrazioni ma tutti quelli che criticano forse non capiscono la gravità del momento. dopo un lunedì in cui le borse hanno continuato a crollare, ora siamo andati ad un passo dal BARATRO, che non significa crisi economica o qualche licenziamento qui o la. No!! “BARATRO” significa che lo stato non ha più soldi e quindi niente stipendi per dipendenti i pubblici, niente pensioni, niente gare di appalto, niente di niente di conseguenza, le banche che detengono il debito falliscono e tutti i nostri soldi li depositati si volatilizzano nel nulla, spariscono e lo stato non ci penserebbe proprio a risarcire i correntisti dato che lui stesso si ritrova senza soldi. Insomma tutto finito, niente stipendi o pensioni, niente conti in banca. Ora come ora ogni piccola incertezza politica ci costa miliardi di euro in più da pagare in interessi e quindi altro debito da tramandare alle generazioni future. Basta, occorre far tacere tutti i mercati occorre uscire fuori al più presto dal mirino degli speculatori

Anche se le prossime saranno giornate gravate da un mare di problemi aggiuntivi, cogliamo l’occasione per porgere a tutti i nostri più sinceri AUGURI, perché possiate trascorrere un sereno periodo di tranquillità con i vostri familiari, ci rivediamo a settembre. CIAO!!!!
Qualche settimana fa in parlamento non è passata la eliminazione delle provincie e da diverse parti si è data la colpa al Partito Democratico di questo, ma per Davide Zoggia, responsabile Enti Locali del PD, “non è cancellando una parola che si risolve il problema dei costi della politica. Esiste una nostra proposta per quanto riguarda il riordino complessivo del sistema delle autonomie locali e delle regioni e in questa si colloca anche quella specifica relativa alle province. Un riordino che non deve e non può avvenire indipendentemente da una nuova e più snella visione dello stato, per fornire così servizi efficienti e non duplicazioni burocratiche. Ecco perché non è sufficiente dire che si aboliscono le province. E’ facile demagogia tracciare un segno sulla parola province, sarebbe una operazione identica a quella fatta da Berlusconi con le grandi opere, con i famosi cartelloni pieni di segni che, da inchiostro, non si sono mai trasformati in infrastrutture. La nostra proposta è concreta e riorganizza il settore con veri tagli e grandi possibilità di risparmio, essa è già depositata in parlamento ed è visibile sul nostro sito internet all’indirizzo partitodemocratico.it/leggeprovince
Se si vuole fare sul serio bisogna quindi dire a chi, una volta abolite , vanno le funzioni delle province, almeno quelle essenziali, come verrà dislocato il personale che oggi vi lavora. Altrimenti, parlare di costi della politica solo per le province diventa un modo per eludere il problema, per non affrontarlo mai sul serio.
E i tempi di questa nostra riforma saranno brevissimi. Il paese va riformato e riavvicinato alle esigenze dei cittadini e in questo ci stiamo impegnando”.

……Ma a Turano…..Veramente qualcosa di nuovo sta avvenendo anche nel nostro piccolo paese, infatti si è completato l’allargamento del cimitero di Melegnanello si è risanato il campo di calcetto davanti alla chiesa di Melegnanello, si è dato inizio alla costruzione del parcheggio di via Mirabello, tutte opere che erano state inserite nel programma elettorale del 2009 a cui i nostri candidati hanno aderito, quindi potremmo mettere il timbro “FATTO” su queste opere, ma ne restano altre di ben più grande importanza per cui occorre impegnarsi a fondo per portarle a compimento entro la fine della legislatura, per citare alcune tra le più significative : la scuola materna, la scuola elementare, le strade comunali, la pista ciclabile, i marciapiedi della SP26 e tutte quelle opere minori ma che sono necessarie per aumentare la vivibilità nel nostro comune.
E’ partito in questi giorni il programma rivolto ai ragazzi/e fino a 18 anni “Prendiamoci cura del nostro Comune” che ha visto la partecipazione di ben 13 ragazzi/e che con tanta buona volontà si stanno impegnando a dare una mano per effettuare tutte quelle piccole manutenzioni che si rendono necessarie in una realtà in cui non esiste un servizio manutenzione programmata per cui anche la mancanza di un solo bullone può compromettere l’utilizzo di un gioco o di una panchina, fra l’altro si sono impegnati anche nel rendere esplicito l’invito a mantenere più pulito il paese e i luoghi di svago, cosa di non poco conto, fra l’altro hanno dato una mano anche per la stesura di rendiconti sulle attrezzature pubbliche. Il tutto, ci è sembrato, con grande soddisfazione sia da parte dell’Amministrazione che delle famiglie e perché no, anche dei ragazzi, che hanno trovato un momento di confronto con alcuni esponenti del Consiglio Comunale a cui hanno avuto modo esplicare alcune loro esigenze e trovare ascolto, anche se non sempre è possibile accontentarli. E’ una bella iniziativa che auspichiamo si possa ripetere prossimamente, magari con una programmazione più articolata e più particolareggiata in modo da ottenere maggiori soddisfazioni e risultati.
Comunque fin d’ora invitiamo tutti i ragazzi a mantenere viva la loro attenzione sulla vita della nostra comunità, in modo che, insieme possiamo migliorarla
