Fin che la barca và…. sono già tre mesi e due manovre che si susseguono, senza trovare un momento di tregua, il superministro Tremonti esperto in finanza creativa non riesce più ad imbroccarne una, infatti appena accenna a una manovra immediatamente all’interno del suo partito e dei suoi alleati della Lega si scatena il balletto di quelli, che a sentirli sembrano che stiano all’opposizione addirittura quella più estremistica, tanto che qualche vecchietta molto pia un giorno mi ha chiesto, ma il Formigoni è passato
a Rifondazione? Al mio no, mi ribatte, però il Bossi si!. Ho avuto il mio bel da fare per farle capire che i citati signori si atteggiano a difensori delle fasce popolari mentre nelle sedute con il Berlusconi accettano tutto senza battere ciglio,anzi addirittura propongono provvedimenti sempre più pazzeschi che in realtà non risolvono affatto i problemi del Paese. A pensare che sulla spinta delle opposizioni tra cui il Partito Democratico avevano proposto di attuare pesanti tagli alle spese dei parlamentari, riducendone rapidamente anche il numero, il provvedimento non è riuscito neanche ad arrivare all’esame del parlamento che era già stato spostato ad anni a venire, mentre la Lega fa il cinema con dichiarazioni che, se si toccano le pensioni salta il governo approvano a colpi di fiducia ( ben 50 volte è stata posta la fiducia in questa legislatura) il passaggio a 65 anni per la pensione delle donne, e solo per citare alcuni provvedimenti come,aumento l’IVA dell’uno per cento, aumento delle accise sulla benzina, tagli sui trasferimenti ai comuni, provincie e regioni, del 75% quelle sui trasporti, tutte operazioni che vanno immediatamente a ricadere sulle spalle dei cittadini, poi ci vengono dire “PERO’ NON ABBIAMO MESSO LE MANI NELLE TASCHE DEGLI ITALIANI”. Occorre fare uno sforzo organizzare una colletta per donare al presidente del consiglio degli occhiali normali, perchè abbiamo notato che essendo molto impegnato a distribuire soldi a destra e a manca non riesce a togliersi quelli con le lenti che gli fanno vedere tutto rosa, infatti, la crisi non c’era, se c’era era solo degli altri e noi stavamo in una botte di ferro, la manovra di luglio ha dato fiducia agli italiani, quella d’agosto è solo perchè ce l’ha imposta l’Europa se no potevamo stare tranquilli che prima o poi la crisi sarebbe passata. Intanto il Paese precipita in una situazione drammatica, i giovani non trovano occupazione, gli adulti superiori a 50 anni neppure, intanto si vorrebbero mantenere al lavoro fino a 65 anni e oltre, ci si dimentica che la politica degli industriali almeno quelli con le aziende più grosse è sempre stata quella di espellere i dipendenti più anziani e impiegare i giovani con paghe ben più basse, ma con la globalizzazione hanno deciso che vale la pena trasferirsi non tanto nei paesi dell’est ma direttamente in Bangldesh, Birmania, Laos paesi dell’estremo oriente, producendo articoli ed etichettandoli con made in Italy questo in aperta concorrenza contro le fabbriche italiane, favoriti da una mancanza di leggi o da una corruzione che lascia passare questi prodotti e poi ogni tanto fanno qualche operazione di sequestro di prodotti made in Cina tanto per gettare un po di fumo negli occhi. Pensate che addirittura dei sindaci leghisti che hanno avuto la coerenza di invitare Berlusconi e la Lega a cambiare passo sono stati minacciati di espulsione dalla Lega, questa secondo loro è il rispetto della volontà popolare, o dobbiamo pensare che i loro i sindaci li hanno nominati e non sono stati eletti dal popolo. Invitiamo tutti a una profonda riflessione perchè Berlusconi e la Lega con in testa Bossi stanno trascinando a fondo il nostro Paese solo per ottenere il massimo dalla loro rendita di posizione, che non sono per nulla intenzionati a lasciare ALTRO CHE ROMA LADRONA!!!!!!!!!—————————————
AL GAZEBO DAVANTI ALLE POSTE ORE 9 -12
Il caso Penati- da diverse parti si sente dire che il Partito Democratico quando si tratta di parlare di fatti che lo vedono coinvolto è molto reticente, questo non corrisponde in maniera assoluta alla verità, per questi motivi:
Penati si è dichiarato pronto a rinunciare alla prescrizione per i reati che gli sono contestati, quindi è disponibile a farsi processare.
Penati a differenza degli esponenti di altre forze politiche si è autosospeso da tutte le cariche all’interno del partito e da tutte le cariche pubbliche.
Il Partito Democratico già nel mese di luglio ha rilasciato la seguente dichiarazione:”Filippo Penati ha assunto decisioni di grande responsabilità sia verso il Partito Democratico che nei confronti del Consiglio Regionale della Lombardia. La scelta di autosospendersi dagli incarichi di partito ( dunque dalle direzioni nazionale,regionale e provinciale) è un atto impegnativo. Così come dimostra un alto senso delle istituzioni la decisione di dimettersi dall’Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale Lombardo. Nel sottolieare l’importanza di questi ulteriori passi non scontati, vogliamo ribadirgli l’auspicio che tutto possa chiarirsi positivamente nel più breve tempo possibile”.
Comunque, in base al regolamento interno del PD, Penati è stato sospeso dal partito, in attesa che la magistratura faccia il suo lavoro.
Questi sono atti e posizioni che si differenziano in modo inequivocabile da qualsiasi altra forza politica, ad esempio, quelle che ancora oggi si ostinano a cercare di proteggere, con “leggi ad personam” e altri artifici legislativi, il presidente del consiglio e svariati parlamentari coinvolti in faccende sempre più scandalose, che hanno gettato fango sulla credibilità del governo, del parlamento e di tutta la Nazione.

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Ma a Turano………il 29 agosto si è riunito in seduta straordinaria il Consiglio Comunale per votare una mozione contro la soppressione della Provincia di Lodi presentata dal consigliere Paolo Di Pietro. Documento non fatto per salvare qualche poltrona, ma per far risaltare il ruolo che hanno avuto i 61 comuni della provincia nel far emergere la precisa identità storica, politica, sociale ed economica che ne hanno determinato il riconoscimento nel 1992 e l’operatività nel 1995, apportando per il territorio un importante volano di sviluppo, che ha per messo l’insediamento di numerosi uffici periferici dell’Amministrazione Statale, quali, per citarne alcuni: il Comando provinciale dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, la Questura, la Motorizzazione Civile, l’Ufficio Scolastico Provinciale, l’Agenzia delle Entrate, l’Inps, l’Inail, la Camera di Commercio, ecc….Con la soppressione della provincia questi uffici verrebbero chiusi o comunque fortemente ridimensionati, con la conseguenza che si perderebbero centinaia di posti di lavoro nel territorio, già pesantemente falcidiato, con pesanti ripercussioni anche sull’accessibilità a molti servizi, quindi ulteriori disagi per i cittadini, soprattutto per i più deboli,anziani e disabili, che saranno costretti a recarsi a sedi molto più distanti. Per questi motivi abbiamo chiesto che tutto il Consiglio Comunale prendesse posizione di fronte a queste scelte, purtroppo abbiamo dovuto constatare che solo la maggioranza si è trovata d’accordo sui contenuti del documento, mentre l’opposizione, tra l’altro presente con un solo consigliere, si è limitata ad astenersi. Questo ci è molto dispiaciuto perchè una posizione unanime avrebbe dato maggior peso alla richiesta inviata alle istituzioni a livello superiore.
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