……….Si può fare……..
Organo Informativo del Partito Democratico
Circolo Edoardo Pettinari di Turano Lodigiano
Anno 4 n° 37 novembre 2011 ciclostilato in proprio
Alla buon’ora…. il governo del cavaliere si è deciso a gettare la spugna, lasciando spazio ad un governo di “salvezza nazionale”, nel quale solo la Lega si è posta nettamente all’opposizione, mentre il partito dell’ex presidente del consiglio sta mettendo in campo ogni argomento per ostacolare qualsiasi iniziativa che veda il nuovo Presidente del Consiglio e il suo governo di tecnici intraprendere percorsi che non
siano quelli già tracciati dal passato governo. Allora se non si può fare nulla di diverso, perchè si è cambiato il governo? Forse perchè, si sono accorti che dopo aver promesso di tutto e di più, sottaciuto la gravità della crisi, essendo incapaci di porre in campo soluzioni alternative per il rilancio dell’economia e della capacità produttiva del Paese, aver ridotto ad una penosa farsa la credibilità internazionale dell’Italia, oltre ad aver imposto due manovre economiche inconcludenti nell’arco di quindici giorni per complessivi 100 miliardi di euro con pesantissimi tagli per le fasce più disagiate della popolazione e nessun aumento delle tasse per coloro che hanno i redditi più elevati, ne tagli reali della spesa pubblica, non potevano più presentarsi al Paese come coloro che “non metteremo le mani nelle tasche degli italiani”, ne tanto meno con “meno tasse per tutti”. Ma il cavaliere non è sparito è ancora lì, seduto in parlamento, con un ruolo un po’ diverso ma è sempre lì e tiene la “pistola” puntata contro il nuovo Presidente del Consiglio, infatti minaccia di staccare la spina quando lo ritiene opportuno, non vuole che si approvino decreti o leggi che diano la possibilità per le prossime elezioni che gli elettori possano scegliere i loro candidati, non vuole che il senatore Monti si candidi in caso di nuove votazioni, vuole che il governo tecnico faccia solo quello che lui, Tremonti e la Lega hanno lasciato incompiuto.
In pratica i partiti della ex maggioranza, contrari da sempre a far pagare i più ricchi, nascosti dietro alle quinte del teatrino politico fanno fare a Monti quello che loro non possono fare in prima persona, per paura di perdere il consenso elettorale. Perciò bisogna stare molto attenti, perchè potrà succedere che chi avrà i maggiori vantaggi da questo governo tecnico saranno proprio il partito di Berlusconi, dietro qualsiasi nome si presenti, e la Lega. Il partito di B. dirà che ha continuato ad appoggiare “responsabilmente” il governo Monti, nonostante la messa in campo di una specie di patrimoniale, ma appena tornerà in carica ridiminuirà le tasse ai ricchi, la Lega dirà di essere stata sempre all’opposizione, proprio perché Monti ha tartassato il ceto produttivo (partite IVA) con tasse considerate persecutorie. E siccome B. ha fatto promettere a Monti di non candidarsi alle prossime politiche il gioco è fatto: lui o un suo prestanome, sarà candidato premier e vincerà alla grande, assieme alla Lega promettendo sgravi fiscali, riduzione delle tasse, le solite promesse; la gente, che si sarà già scordata del disastro che loro hanno combinato, tornerà, purtroppo, a farsi convincere, E’ compito di noi tutti fare chiarezza sul perchè il Partito Democratico si sia assunto la responsabilità di impegnarsi direttamente nella battaglia per salvare l’Italia dalla bancarotta.

E’ una battaglia di civiltà, quella di permettere ai figli degli stranieri nati in Italia di essere riconosciuti come cittadini italiani. Non c’è nessuna ragione per ostacolare questo diritto, se non una visione distorta delle leggi italiane e internazionali, che le vorrebbe piegate ad una logica strumentale e razzista, tanto da costringere recentemente il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano a dichiarare: “Mi auguro che in Parlamento si possa affrontare anche la questione della cittadinanza ai bambini nati in Italia da immigrati stranieri. Negarla è un’autentica follia, un’assurdità. I bambini hanno questa aspirazione”. Questo primo passo può consentire di “acquisire anche nuove energie in una società per molti versi invecchiata se non sclerotizzata”, Questa implicita esortazione fatta dalla più alta carica dello Stato alla politica, non è più eludibile. Saggiamente il Presidente ha affrontato la grande questione della nuova società italiana che essi rappresentano e di come da essi si debba ripartire per dare prospettiva e serenità all’Italia. Una grande nazione come la nostra deve tornare a considerare i propri giovani cittadini la priorità. Una risorsa indispensabile su cui investire per valorizzarne le potenzialità e i talenti, troppo spesso mortificati dalle condizioni famigliari o da situazioni che nulla hanno a che fare con le loro capacità e meriti. Questo ci dice, anche il grande applauso con cui piazza San Giovanni, il 5 novembre, ha accolto il passaggio di Bersani sulla necessità di riconoscere la cittadinanza a quei ragazzi nati o cresciuti in Italia. Averlo poi ribadito anche in occasione della dichiarazione di voto per la fiducia a Monti è un segnale importante di attenzione e comprensione di quella esortazione. I tempi sono quindi maturi per riconoscere a questi “nuovi italiani” la cittadinanza e la possibilità di votare alle elezioni amministrative come già accade diffusamente in Europa, con l’obiettivo di costruire una convivenza civile basata su una effettiva reciprocità di diritti e doveri. Un ulteriore impegno che ci deve vedere tutti coinvolti per incontrare i nostri concittadini a cui raccontare una Italia nuova che già esiste ma che spesso è ignorata.
…Ma a Turano…Si è svolta la settimana scorsa una riunione indetta dall’Amministrazione Comunale con la presenza dei rappresentanti dell’Auser, della Protezione civile, della Commissione Biblioteca-Giovani e i 14 ragazzi che hanno partecipato questa estate all’iniziativa “Prendiamoci cura del nostro comune”, si è discusso su come continuare ad avere una reciproca collaborazione per tutta una serie di iniziative future, che partendo dalla disponibilità per dare una mano per il cenone di fine anno, alla disponibilità in caso di nevicate per la spalatura della neve, alla disponibilità per aiutare nella distribuzione dei generi alimentari e altri possibili impegni che si potrebbero presentare. Chiaramente tutto questo non deve incidere minimamente sul loro impegno nello studio, anzi chiediamo a loro di impegnarsi a fondo, citando una esortazione di Antonio Gramsci che diceva proprio rivolto ai giovani “Studiate, perché avremo bisogno di tutta la vostra intelligenza ”, quindi usando solo il loro tempo libero. Abbiamo riscontrato entusiasmo e piena disponibilità, si è dimostrato ancora una volta, se fosse stato necessario, che i ragazzi quando si sentono considerati danno il meglio di se stessi . Starà adesso ai nostri amministratori incanalare positivamente queste disponibilità creando i presupposti per una partecipazione e una crescita sempre più grande. Ringraziamo fin d’ora i nostri rappresentanti all’interno della maggioranza per il positivo lavoro svolto verso questa importantissima fascia di nostri concittadini.

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