…Si Può Fare…(opuscolo) 38

……….Si può fare……..
Organo Informativo del Partito Democratico
Circolo Edoardo Pettinari di Turano Lodigiano
Anno 4         n° 38 Dicembre 2011   ciclostilato in proprio
Finalmente  è stata approvata la manovra  di bilancio che dovrebbe permetterci di guardare avanti senza  essere assillati dalla continua minaccia di essere sull’orlo della bancarotta e quindi dell’azzeramento di ogni possibilità di pagamento delle pensioni di milioni di cittadini, delle retribuzioni di centinaia di migliaia di dipendenti pubblici , delle fatture di aziende che hanno lavorato per lo Stato o enti pubblici, la cancellazione dei risparmi di milioni di famiglie. Quindi si è scongiurato il caos, è vero a costo di immensi sacrifici, che colpiscono soprattutto chi è già in grave difficoltà, ma il continuare ad ignorare il problema, così come ha fatto il governo Berlusconi – Lega in questi anni, non avrebbe  certamente portato a risultati migliori, anzi. Con la decisione da parte del Partito Democratico di impegnarsi direttamente nel tentativo di Ricostruire l’Italia ha costretto  il Popolo della libertà a non sottrarsi dal medesimo impegno, così come per quelli del Terzo polo, mentre altre forze si sono rifiutate di concorrere alla ricerca di una soluzione e si sono schierate, chi apertamente, chi in modo abbastanza ambiguo, in una squallida caccia al voto non ragionato, ma di pura difesa di interessi di parte. Giungendo addirittura a trasformare il Parlamento in un luogo in cui invece di confrontarsi sui problemi degli italiani, ci si confronta su chi sputa l’insulto più grosso. E’ vero i sindacati non sono favorevoli a questa manovra, ma fino a ieri  alcuni di essi hanno accettato che una azienda a livello nazionale imponesse con il neanche tanto tacito  consenso del precedente governo, la cancellazione del sindacato più rappresentativo all’interno dei suoi luoghi di lavoro, oltre ad aver accettato lo stravolgimento delle regole che hanno guidato l’esercizio della democrazia sindacale all’interno delle aziende, cioè la volontà dei lavoratori esercitata attraverso la libera espressione di tutti i lavoratori  con  i referendum su ogni accordo. E’ da questi fatti che si sviluppano le  azioni più negative del padronato e della parte politica che lo sostiene, vedi nel passato governo, i vari Sacconi, Brunetta, Cazzola e via elencando, che vedono come unica soluzione di tutti i mali ridurre i lavoratori ai livelli di quelli del sud est asiatico o del terzo mondo, senza impegnarsi in una battaglia per lo sviluppo di nuove tecnologie o nuove produzioni con più alto valore aggiunto  e così se un sindacato da fastidio lo si emargina e si fa di tutto perchè appaia come quello che non firma gli accordi perchè legato a una visione del mondo superata. Noi del Partito Democratico abbiamo lavorato per correggere la manovra fino all’ultimo e in parte ci siamo riusciti: dalla tutela delle pensioni basse al prelievo permanente sui beni scudati sino alle fasce di esenzione per l’Imu e a una parziale riduzione dello scalone per i pensionandi. Restano i limiti: timidezza nel contrasto all’evasione, manica larga verso rendite e patrimoni, sulle frequenze. Poi c’è l’altro piatto della bilancia. Parlo della considerazione dell’Europa verso il governo. Non è poco, anzi è moltissimo. Come abbiamo spiegato era la premessa per mettere il paese in sicurezza, ma ciò nulla toglie al dovere di dare un nome alle cose, e da questo punto di vista il primo atto del nuovo esecutivo ha in parte deluso chi attendeva una svolta sul terreno dell’equità. Ma  non dobbiamo dimenticare che in questo governo, anche se gode del nostro appoggio, vi è sempre  il partito di Berlusconi, anche se un po’ acciaccato, che si pone da ostacolo ad ogni passo verso una più equa gestione delle risorse.
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Anche se con non poche  difficoltà  speriamo possiate passare un periodo di Feste Sereno e in compagnia dei vostri cari.
AUGURI

DAL

PARTITO

DEMOCRATICO
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Povertà: fortunatamente nel nostro territorio di scene come quella qui sopra se ne vedono raramente o addirittura  non si verificano, ma purtroppo sono una realtà che nelle città più grandi ci costringono a fare i conti con una situazione che va sempre più espandendosi e ci pongono di fronte alla domanda di come affrontarne non dico la soluzione ma almeno la sua gestione senza ledere la dignità di ogni persona coinvolta, che già umiliata dal  non avere le risorse necessarie per una vita dignitosa è ulteriormente umiliata dal fatto di dover andare a chiedere aiuto ad altri che spesso sono in situazioni appena meno gravi. E’ solo con uno sforzo collettivo, che deve vedere tutti coinvolti al di la delle idee politiche, religiose  o etniche  di ciascuno, dare quello che può senza farlo pesare. Ma questo non può bastare, occorre che le Istituzioni si facciano promotrici di un modo diverso di intervenire, non solo distribuendo aiuti periodicamente, ma mettendo in campo una nuova strategia che dia la possibilità di un riscatto morale alle persone che si rivolgono a loro sempre più spesso  . Prendiamo ad esempio il nostro regolamento per i Servizi Sociali Agevolati che ha istituito la possibilità di ottenere un PRESTITO D’ONORE per coloro che rientrano in determinati parametri, e prevede la restituzione rateale delle somme erogate, è già  un grande passo avanti, ma occorre a nostro parere, fare un’ulteriore salto di qualità, mettere in campo la possibilità di permettere ai beneficiari dell’aiuto economico di dare in cambio qualche servizio, strettamente limitato a brevi periodi  e a compiti di pubblica utilità, in modo che i beneficiati vedano riconosciuta la loro volontà di non essere degli sfruttatori della  pubblica carità, ma persone che si sono trovate in una momentanea difficoltà e che comunque possono dare il loro contributo al benessere della nostra comunità. La nostra proposta non è chiaramente la soluzione di tutti i mali, ma è solo l’inizio di un dibattito per trovare il modomigliore per aiutare tutti coloro che ne hanno      bisogno tutelando la loro DIGNITA’.
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…..Ma a Turano…. l’Amministrazione Comunale ha organizzato come ormai da diversi anni il tradizionale Cenone di Fine Anno, anche questa volta con la gentile concessione dell’utilizzo di Palazzo Calderari da parte dei sigg. Tarantola. Volevamo ricordare ai nostri concittadini che questa iniziativa è organizzata soprattutto per dare la possibilità di ritrovarci tutti assieme  noi turanesi, in particolar modo alle persone di tutte le età che sono sole  e non se la sentono di mettersi li a trafficare per attendere lo scoccare della mezzanotte, dato anche  il costo particolarmente contenuto. Però sembra che ci siano delle attese diverse da parte dei nostri concittadini, forse memori dei problemi che  c’erano stati lo scorso anno, possiamo assicurare che tutto è stato risolto,  tranne la mancanza del nostro compianto concittadino,  che ha sempre collaborato per la riuscita di queste iniziative, GIUSEPPE BARCELLESI prematuramente scomparso. Perciò affrettiamoci a prenotare la partecipazione telefonando a  Marialuisa  Guercilena   al 3295615160 .  Ah!! già, mi stavo dimenticando la serata sarà allietata dalla partecipazione  dell’orchestra di Luciano Lanzi che si è esibita in palestra su invito dell’orchestra Cerri Band qualche settimana fa in occasione del concerto benefico pro alluvionati della Liguria, Toscana e Sicilia
Ci vediamo a Palazzo Calderari

DAI!!!!……….

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